Viviamo in uno stadio tardo di un lungo processo di discesa. La visione tradizionale della storia è ciclica. Le epoche salgono e scendono secondo il grado di forza spirituale e qualitativa in esse presente. L'epoca attuale è segnata dal dominio della quantità, dalla dissoluzione delle forme superiori e dall'assenza quasi totale di un centro riconosciuto. Nel linguaggio di certe tradizioni orientali questa fase finale si chiama Kali-Yuga, l'età oscura.
Questa diagnosi viene offerta come chiarezza. Un uomo che rifiuta di vedere il carattere della propria epoca sprecherà energia combattendo le battaglie sbagliate o aspettando i risultati sbagliati. Lo sguardo chiaro è l'inizio di ogni orientamento serio.
Sarai circondato da chi tratta il presente come il punto più alto mai raggiunto dall'umanità. Parlano di progresso come di un movimento automatico verso l'alto. Quella credenza è uno dei miti centrali del mondo moderno. Una volta vista l'epoca come una fase tarda e degradata piuttosto che come una vetta, molte delle pressioni poste su di te cambiano aspetto. La pretesa di conformarsi perde parte della sua autorità. Il senso che manchi qualcosa di essenziale comincia ad avere un senso.
La diagnosi non invita alla disperazione. Rifiuta la menzogna sulla natura del tempo in cui sei nato.