Le dottrine tradizionali distinguono tra forze solari e forze telluriche. Le forze solari salgono, ordinano, illuminano e danno forma dall'alto. Le forze telluriche tirano verso il basso, nella terra, nell'organico, nel materno, nel collettivo e nell'informe. Entrambe esistono in ogni epoca. La domanda è quale delle due riceva il primato in una civiltà e in un uomo.
Il mondo moderno è in misura schiacciante tellurico. Favorisce l'espansione orizzontale della vita, la soddisfazione dei bisogni, l'equalizzazione delle differenze e la continua dissoluzione delle forme superiori in forme inferiori. Qualità solari come la distanza, il comando, la chiarezza ascetica e la capacità di stare soli contro la corrente vengono trattate come sospette o superate. Il risultato è una cultura che moltiplica l'energia e perde forma in modo costante.
Questa distinzione sembrerà estranea. La cultura circostante ha passato decenni a far suonare ogni graduazione delle forze come mistica oppure pericolosa. Il disagio è informazione. Mostra quanto a fondo la visione tellurica sia stata installata come l'unica rispettabile. Il pensiero chiaro comincia notando quella reazione e poi mettendo la distinzione a confronto con il carattere reale dell'epoca.
L'orientamento solare non rifiuta la terra. La padroneggia e la pone sotto una legge superiore. Un uomo che non sa distinguere scambierà l'intensità per altezza e il conforto per ordine. Investirà la propria forza in movimenti che dissolvono invece di cristallizzare. Riconoscere il disegno fa parte del recupero della misura verticale.